
Nanotecnologie e sostenibilità in agricoltura
Le nanotecnologie hanno il potenziale per rivoluzionare il settore agricolo e sono state utilizzate in una serie di applicazioni interessanti e recenti, tra cui:
Nanosensori: i nanosensori possono essere utilizzati per rilevare la presenza di agenti patogeni e nutrienti nel suolo e nelle piante. Questo può aiutare gli agricoltori a prendere decisioni informate sulla gestione delle colture.
Nanomateriali per la liberazione controllata di nutrienti e fitofarmaci: i nanomateriali possono essere utilizzati per creare un sistema di liberazione controllata di nutrienti e fitofarmaci, consentendo agli agricoltori di fornire esattamente la quantità necessaria di sostanze chimiche alle piante in modo mirato e riducendo così lo spreco.
Trattamento delle acque reflue agricole: i nanofili possono essere utilizzati per la rimozione dei nutrienti dalle acque reflue agricole, migliorando così la qualità dell’acqua e riducendo l’impatto ambientale.
Nanobiosensori per la diagnosi delle malattie delle piante: i nanobiosensori possono essere utilizzati per rilevare la presenza di agenti patogeni nelle piante, consentendo agli agricoltori di intervenire rapidamente e prevenire la diffusione delle malattie.
Nanoparticelle per migliorare la fertilità del suolo: i nanomateriali possono essere utilizzati per migliorare la fertilità del suolo, aumentando l’efficacia dei fertilizzanti e riducendo la quantità necessaria di sostanze chimiche.
Queste sono solo delle applicazioni e mostrano come le nanotecnologie possono essere utilizzate per migliorare la sostenibilità e l’efficienza dell’agricoltura, aiutando a ridurre l’impatto ambientale e migliorare la resa delle colture. Per questo serve un forte impulso alla ricerca pubblica per sottrarre le nanotecnologie al dominio monopolistico dei brevetti delle multinazionali.
Le guide dell’Ordine degli Agronomi di Benevento e di Futuridea Innovazioni Utili e Sostenibili

