Il cibo è l’unico bene di cui nessuno può fare a meno. La pandemia ha ricordato a tutti questa verità semplice ma cruciale: senza agricoltura, non c’è sopravvivenza. Ma oggi produrre, distribuire e consumare cibo è diventato un rompicapo che lega ambiente, diritti umani e futuro del pianeta.
1. Perché l’agricoltura è così importante?
- Cibo = vita: Ogni giorno, 8 miliardi è pIù di persone devono mangiare. Questo rende l’agricoltura un settore strategico, ma anche fragile.
- Non solo campi: Dietro un piatto di pasta ci sono temi enormi: cambiamenti climatici, sfruttamento dei lavoratori, land grabbing (accaparramento di terre), inquinamento.
2. Le grandi sfide del nostro tempo
- Emergenza clima: Siccità, alluvioni e temperature impazzite minacciano i raccolti. Servono colture resilienti e meno sprechi.
- Ingiustizie sociali: Nel mondo, chi coltiva spesso è povero. In Italia, braccianti sfruttati (spesso migranti) lavorano in condizioni disumane.
- Terra rubata: Grandi corporation comprano terreni in Africa, Asia e Sud America, togliendo risorse alle comunità locali.
- Ambiente in crisi: L’agricoltura intensiva distrugge il suolo. Servono metodi sostenibili, come le rotazioni colturali (alternare grano e legumi) usate già dagli antichi Romani.
3. Lezioni dal passato, idee per il futuro
- La saggezza contadina: Per millenni, i contadini hanno imparato a rispettare la terra. Ad esempio, le rotazioni colturali non sono nate in laboratorio, ma dall’osservazione pratica.
- Orizzonti nuovi: Serve un’agricoltura che unisca tradizione e innovazione: meno chimica, più rispetto per i cicli naturali. Si parla di “bioterritori intelligenti”: aree dove ambiente, economia e comunità collaborano.
4. Cosa può fare la politica?
- Non basta la rabbia: I populismi cavalcano il malcontento, ma servono progetti concreti. Come scriveva Bauman, siamo in un “interregno”: il vecchio sistema non funziona, ma il nuovo non è ancora nato.
- Una sinistra verde: Serve una visione che metta al centro la sostenibilità ambientale e i diritti sociali, dal locale al globale. Ad esempio, combattere il caporalato o promuovere filiere corte.
5. Il ruolo di tutti noi
- Consumatori consapevoli: Scegliere prodotti locali, stagionali e equi premia chi lavora con etica.
- Difendere la terra: Il suolo fertile è una risorsa non rinnovabile. Proteggere il paesaggio rurale è proteggere il futuro.
In sintesi
Costruire un’agricoltura sostenibile non è un optional: è l’unico modo per garantire cibo a tutti, oggi e domani. Serve un’alleanza globale tra cittadini, politici e produttori, fondata su tre parole chiave: giustizia, rispetto, lungimiranza.
