Con questo provvedimento di fatto rischia di bloccare le nuove metodologie di genome editing utilizzate e studiate in agricoltura per creare piante e frutti con più qualità nutrizionali, più resistenti ai cambiamenti climatici e alle fitopatie.. Il 25 luglio è arrivata questa sentenza della Corte di Giustizia Europea ( sulla base di un ricorso dei francesi) che assimila l’editing genetico (che non prevede inserimenti di dna estraneo nel genoma delle piante) agli OGM che invece lo prevedono. L’assurda assimilazione tra le due tecniche di miglioramento genetico significa che le nuove piante ottenute con l’editing genetico non potranno essere coltivate come per gli OGM. L’editing genetico per le grandi potenzialità espresse necessitava di regolamentazione specifica e di indirizzi orientati verso percorsi di evoluzione sostenibile dei sistemi agricoli e non di ottusa proibizione. Una nube oscurantista attraversa l’Europa !