Convegno: Il Sannio Beneventano: una smartland vitivinicola e contadina.

Convegno: Il Sannio Beneventano: una smartland vitivinicola e contadina

Data: 23 luglio 2016

Sede: Salone delle Conferenze-Castello medievale di Guardia Sanframondi

Ore 17,30

 

Presentazione:

“I microcosmi “territoriali” compongono un puzzle di contesti locali sospesi tra il non più e il non ancora, luoghi abitati da soggetti semplici spesso attraversati localmente da logiche complesse afferenti alle forme più avanzate del capitalismo delle reti (infrastrutture per la viabilità, reti dell’energia, ecc.)”.Aldo Bonomi, inserire data?

 

Nel passato ciclo di programmazione il nostro territorio, ed in particolare il settore vitivinicolo che né è parte determinante e pervasiva, ha sperimentato attraverso la realizzazione di progetti ad “alta complessità”, i PIF(Progetti Integrati di Filiera), una innovativa modalità di interazione e integrazione che ha coinvolto una molteplicità di attori (ricercatori, consulenti del settore agroalimentare, imprese del settore agricolo ed agroindustriale, parti sociali, enti locali, associazioni e semplici cittadini). Ed oggi, anche grazie a quest’esperienza, gode di una oggettiva rendita di posizione, costituta da un solido capitale sociale e da fluide relazioni fiduciarie tra gli attori territoriali e non solo, che deve, però, mettere in gioco da subito per fare ancora una volta la differenza. In questo nostro territorio facciamo, spesso, cose di cui parlare ma altrettanto spesso perdiamo troppo tempo ad indugiare su di esse, non è questo il momento di continuare a farlo ma è piuttosto quello di parlare di cose da fare. ragazza uva

La finalità del seminario in questione è quella di aprire un confronto approfondito, finalizzato ad una riflessione circostanziata, sulle strategie e sulle modalità di risposta a prioritari fabbisogni territoriali. Come, ad esempio favorire una migliore implementazione dei processi di innovazione nell’ambito delle imprese vitivinicole. Facilitare l’accesso ai  contadini viticoltori alle tecnologie d’avanguardia tipiche della viticoltura di precisione(smart viticulture), che mirano ad intervenire solo dove e quando serve, nel modo più opportuno e sostenibile,tenendo conto che, i piccoli sistemi di sensori e la robotica su cui si basano possono aiutare le grandi aziende a diventare sempre più ecologiche e biodiversificate, ma soprattutto le piccole aziende  a migliorare la propria produzione, grazie, anche, ai  costi contenuti ed alla praticità d’uso. Valorizzare e mettere a sistema l’ingente mole di dati derivante dagli studi effettuati, soprattutto in questi ultimi anni sul nostro sistema territoriale. Porre attenzione, non di facciata al paesaggio, non fermandosi solo al tema della preservazione della bellezza esistente, ma ponendosi il problema del miglioramento dei processi che lo valorizzano, (gestione dei rifiuti, riduzione dei gas serra, limitazione dell’espansione dell’eolico, contenimento degli impatti delle operazioni infrastrutturali  – raddoppio ferroviario Napoli-Bari – riqualificazione rurale e territoriale), secondo modelli orientati alla qualità della vita e dei luoghi, promuovendo il risparmio di suolo, bonificando le aree dismesse.

In sintesi, sono maturi i tempi per progettare, per il sistema vitivinicolo sannita, un modello di sistema produttivo di valore, inclusivo e sostenibile, in cui il “core business” vitivinicolo permetta la creazione di una rete multistakeholder per la produzione e l’offerta di prodotti/beni/servizi utili alla comunità, promuovendo una vera e propria smartland che produce benessere collettivo. Ciò significa migliorare i processi di innovazione (creando una innovationhub) e governance locale, al fine di costruire una leadership di territorio, ovvero creare e rendere riconoscibile la reputazione (brand) del nostro territorio. Il sistema territoriale (filiere produttive, risorse, identità, comunità locale, reti relazionali) oltre a costituire un fondamento della identità culturale della nostra vitivinicoltura, si configura comevera e propria impresa-territorio e rappresenta una delle principali risorse di cui oggi dispone il nostro vino/marchio, e il suo vantaggio competitivo sarà sempre più legato al suo brand territoriale.

Programma:

Saluti del Sindaco di Guardia Sanframondi:  Floriano Panza

Introduzione ai lavori a cura del Responsabile del Comitato Vinalia Titina Pigna

Smartland ed opportunità di sviluppo  Giuseppe Marotta Direttore DASES UniSannio

Intervengono:

Antonio Campese, Presidente CCIAA di Benevento

Pigna Domizio Presidente La Guardiese

Antonio Leone CNR

Libero Rillo Presidente Consorzio Tutela Vini SannioDop

Carmine Nardone Presidente Futuridea

Gaetano Pascale,  Presidente Nazionale Slow Food

Gennaro Masiello,Vice Presidente Nazionale Coldiretti

 

Conclusioni: Francesco Alfieri Consigliere del Presidente all’ Agricoltura e alla Pesca Regione Campania

Coordinamento lavori: Responsabile Comitato  Vinalia

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