Criminalità e paesaggio rurale.

di Carmine Nardone

La criminalità e l’illegalità sono i nemici principali del paesaggio e di quello rurale in particolare. Le devastanti aggressioni paesaggistiche sono note.

Gli interessi delle agro-mafie si inseriscono in quattro ambiti principali:

  1. a) Speculazione e acquisto di terreno agrario sia a livello internazionale (Land-Grabbing) (reti di società formalmente legali) sia a livello nazionale e territoriale;
  2. b) Esercizio del credito usuraio ai coltivatori in difficoltà;
  3. c) Specializzazione dell’accaparramento di fondi pubblici destinati all’agricoltura e nell’organizzazione di truffe legate ai vari interventi comunitari;
  4. d) Presenza nella produzione e commercializzazione agroalimentare.
  5. uso illecito dei terreni per smaltimento clandestino dei rifiuti.

La contraffazione e la falsificazione dei prodotti alimentari made in Italy fa perdere all’Italia oltre 60 miliardi di euro di fatturato.

La presenza, diretta e indiretta, della criminalità organizzata nella corsa alla terra non è recente  sia in Italia che nel mondo. Negli ultimi anni la crisi  e l’assenza di contrasti adeguati  ha prodotto una espansione delle attività illecite direttamente in agricoltura o in attività collegate. In Italia si può leggere nell’ultima relazione pubblicata dall’Agenzia per i beni confiscati alla criminalità organizzata (2012) (Purtroppo ultimo dato disponibile) che la voce terra  è ben presente. Su un totale di 11.238 beni confiscati  la voce “terra” è così presente:

2245 terreni agricoli;

362  terreni con fabbricato rurale;

269 terreni edificabili.

In tutto 2876 beni pari a circa il 26per cento del totale.

Le organizzazioni mafiose hanno mostrato fiuto ‘politico’  nel senso che, pur non trattandosi del settore che garantisce i guadagni più consistenti, hanno capito che il cibo è un bene a ‘consumo’ obbligato  e come tale nessuno potrà mai farne a meno. Mettendo le mani sul comparto alimentare le mafie hanno inoltre la possibilità di affermare il proprio controllo sul territorio.

Solo in Lombardia sono stati sequestrati alla criminalità organizzata  terreni agricoli e fabbricati rurali (più di 50) in  ben 29 comuni fra Milano, Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Pavia, Sondrio e Varese.

Sotto questo profilo appaiono meritori di segnalazione i nuovi strumenti informativi in grado di produrre  condizioni  di contrasto ai sistemi delinquenziali. La testata giornalistica www.frodialimentari.it promossa da Anna Zollo[1] rappresenta una efficace novità con una azione continua di informazione sulle attività delinquenziali nella filiera del cibo.

[1] La testata http://www.frodialimentari.it è una iniziativa sannita nata  da un’idea dell’Associazione Cultura Facile di Benevento (Francesco Cocca – Presidente e Anna Zollo direttore editoriale).

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