Svolta epocale.

Nella storia dell’umanità le popolazioni rurali sono sempre state maggioritarie nel mondo:- dal 2007 sono diventate minoritarie. L’agricoltura è stata di volta in volta la causa di cambiamenti epocali (“l’agricoltura è di fatto l’invenzione umana che ha permesso la nascita della civiltà moderna”, (Tom Standage 2010). E’ indubbio che dall’inizio del nuovo millennio l’agricoltura e tutta la filiera del cibo è attraversata da una svolta epocale con l’interrogativo sulla direzione della stessa ovvero sceglierà una strada capace di produrre più sostenibilità o saranno perseguite vecchie modalità responsabili di più insostenibilità nella produzione del cibo? La risposta è difficile perché, a differenza delle due grandi rivoluzioni storiche come quella dell’agricoltura del neolitico (superamento del cibo selvaggio) e quella agro-industriale del 19°e 20° secolo, di questa svolta conosciamo solo che ci avviamo al superamento della vecchia fase trovandoci di fronte ad un bivio con la possibilità di due direzioni opposte:- cibo biotecnologico multinazionale, considerato solo carburante dell’uomo (standardizzazione ,tecnologie omologanti, ecc. ) o cibo sostenibile ricco di biodiversità orientato al benessere dell’uomo ed ad un nuovo rapporto alimentazione salute? Lo scontro tra le due opzioni è molto forte ed assistiamo a due eserciti squilibrati per strumenti risorse e poteri. Questa svolta avviene in un’epoca di profonde iniquità di un mondo diviso tra una ristretta parte di privilegiati e la miseria e il peggioramento delle condizioni di vita-quando peraltro questa ha modo di manifestarsi- della restante maggioranza degli individui.https://www.youtube.com/watch?v=y_D0plIq22Q

Lascia un commento